Motivazioni

Per trop­po tem­po, l’informatica  è sta­ta con­si­de­ra­ta una mate­ria “tec­ni­ca”, e l’insegnamento nel­le scuo­le si è appiat­ti­to su cer­ti­fi­ca­zio­ni vuo­te e inu­ti­li come l’ECDL. Questo non è solo un pro­ble­ma ita­lia­no; in mol­ti pro­gram­mi sco­la­sti­ci euro­pei l’informatica vie­ne eti­chet­ta­ta come “com­pu­ter fluen­cy”.

Recentemente, il ven­to ha ini­zia­to a cam­bia­re: un arti­co­lo di Jeannette Wing appar­so nel 2006 ha por­ta­to alla ribal­ta il con­cet­to di pen­sie­ro com­pu­ta­zio­na­le, inte­so come il pro­ces­so men­ta­le coin­vol­to nel­la for­mu­la­zio­ne di un pro­ble­ma e nell’espressione del­le sue solu­zio­ni, in modo che un ese­cu­to­re – uma­no o arti­fi­cia­le – pos­sa risol­ve­re il pro­ble­ma in manie­ra effet­ti­va [Wing’06, Wing’14]. Il ter­mi­ne pen­sie­ro com­pu­ta­zio­na­le  non è nuo­vo — è appar­so per la pri­ma vol­ta nel­le ope­re di Seymour Papert — ma non si può nega­re che l’articolo del­la Wing e la sua suc­ces­si­va ope­ra di divul­ga­zio­ne abbia rap­pre­sen­ta­to un pun­to di svol­ta.

Il con­cet­to di com­pu­ta­tio­nal thin­king è diven­ta­to main­stream, al pun­to che il New York Times ha tito­la­to nel 2014 “Reading, Writing, Arithmetic, and late­ly, Coding” e sono nate impor­tan­ti ini­zia­ti­ve come code.org, sup­por­ta­te da testi­mo­nial eccel­len­ti come Bill Gates, Mark Zuckenberg e addi­rit­tu­ra il pre­si­den­te Obama. Al di là dell’impatto media­ti­co, gli obiet­ti­vi di code.org sono ambi­zio­si, e pun­ta­no alla rifor­ma dei pro­gram­mi sco­la­sti­ci per inclu­de­re con­cet­ti di com­pu­ta­tio­nal thin­king e di pro­gram­ma­zio­ne. Riforma che è già avve­nu­ta in UK, con l’introduzione del Computing Programmes of Study nel National Curriculum.

Dal pun­to di vista di chi si occu­pa di infor­ma­ti­ca all’Università, la divul­ga­zio­ne di que­sto con­cet­to può ave­re rica­du­te enor­mi. E’ final­men­te arri­va­ta la pos­si­bi­li­tà di ele­va­re, nel­le scuo­le pri­ma­rie e secon­da­rie, l’insegnamento dell’informatica allo stes­so livel­lo del­le altre mate­rie scien­ti­fi­che; non solo, diven­ta sem­pre più chia­ro che il pen­sie­ro com­pu­ta­zio­na­le è ele­men­to abi­li­tan­te del­le scien­ze moder­ne.